Apice del germoglio

Nel germoglio, procedendo longitudinalmente lungo l'asse, dopo la zona di determinazione troviamo la zona di differenziazione, caratterizzata da assenza di divisioni, accrescimento per distensione e maturazione strutturale.

Molto presto nell'apice del germoglio troviamo anche le seguenti strutture:

  • bozze fogliari: appendici laterali - inserite sull'asse del germoglio in punti chiamati nodi - che si svilupperanno in foglie.
  • primordi dei rami: protuberanze che si formano all'ascella delle bozze fogliari e che sono dei veri e propri apici vegetativi che ripeteranno il comportamento dell'apice da cui derivano, producendo quindi un corto asse provvisto di una serie di bozze fogliari molto ravvicinate tra loro e terminante con il cono vegetativo (Tav. 10). Questa struttura è chiamata gemma e dal suo sviluppo deriverà un fusto provvisto di foglie e cioè un ramo. La distensione del fusto deriva quasi totalmente dalla distensione delle cellule degli internodi in quanto quelle dei nodi effettuano una distensione molto modesta e a maturità risultano molto più piccole.

La produzione di foglie appare l'attività più caratterizzante dell'apice, in quanto:

  • l'asportazione di una bozza fogliare rallenta fortemente o inibisce del tutto l'allungamento dell'internodo sottostante. Distensione della lamina fogliare e distensione dell'internodo sono fenomeni sincroni, ma se manca il primo (asportazione) non c'è motivo che si verifichi il secondo, il cui scopo è distanziare fra loro le foglie nello spazio per facilitarne l'esposizione alla luce e all'aria.
  • la formazione del procambio e il suo differenziamento è direttamente dipendente dalla presenza delle bozze fogliari, la cui precoce asportazione li impedisce.

Vedi anche

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