Coscienza

È possibile una scienza della coscienza? [1]

Quando ci si pone questa domanda in ambito filosofico ci si riferisce normalmente al cosiddetto "problema dei qualia", le proprietà qualitative, intrinseche, private1 e ineffabili che caratterizzerebbero la nosta esperienza soggettiva e che, stando a molta parte del dibattito contemporaneo, sfuggirebbero alle capacità esplicative della scienza2. [1]

Se passiamo dal campo filosofico a quello scientifico, già il solo dubitare di questa possibilità potrebbe sembrare provocatorio. Oggi lo studio scientifico della coscienza ricerca i correlati neuronali di varie attività (percezione, memoria, attenzione, azione, sonno, anestesia, coma, esperienze mistiche, ecc.) e i risultati sono di indubbio valore. Ma nonostante ciò, siamo sicuri che comprendendo il cervello capiremo la coscienza?

Coscienza fenomenica e coscienza cognitiva

Una distinzione di particolare rilievo in letteratura si ha tra coscienza fenomenica (P-coscienza) e coscienza cognitiva o di accesso (A-coscienza).
Si ha coscienza fenomenica quando si ha l'esperienza in prima persona del possesso di vissuti qualitativi, di un punto di vista, di una prospettva.
La coscienza cognitiva potrebbe essere caratterizzata funzionalmente (Block 1995) come la capacità di un sistema di avere accesso ai propri stati interni, a fini comportamentali.

Il problema dei qualia

I qualia sono degli stati qualitativi che caratterizzano l'esperienza soggettiva e fenomenica, spesso descritti come privati e ineffabili, o genericamente come "sensoriali", o stati che "fa un certo effetto avere".

Spiegare il rapporto tra qualia e cervello sembra essere attualmente fuori dalla portata della scienza, ed infatti è stato chiamato mind-body hard problem. Il problema dei qualia è dunque questo:

Come può l'attività cerebrale dar vita al mondo dell'esperienza fenomenica? Come fa il cervello a produrre l'esperienza?


Queste domande sono senza risposta. Ma la cosa particolare è che al momento non si sa né dove, né come cercare queste risposte, né si immagina bene di che tipo dovrebbero essere. Questi aspetti rendono conto dell'unicità del problema che gli scienziati si trovano a dover affrontare.
Bibliography
1. Michele Di Francesco, È possibile una scienza della coscienza? Sistemi intelligenti Anno XX, n.3, 373, dicembre 2008.

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