Darwinismo

Difficoltà della teoria

Vescica natatoria

L'esempio della vescica natatoria dei pesci è buono, perché ci dimostra chiaramente un fatto molto importante: un organo formatosi originariamente con un dato scopo, il galleggiamento, può trasformarsi in un altro avente uno scopo del tutto diverso, la respirazione. In certi pesci la vescica natatoria si è anche trasformata in un accessorio dell'apparato uditivo, oppure (dato che non so quale sia l'opinione attualmente corrente) una parte dell'apparato uditivo si è trasformata in un completamento della vescica natatoria. Tutti i fisiologi ammettono che la vescica natatoria è omologa, ossia «idealmente simile», quanto a posizione e struttura, ai polmoni dei vertebrati superiori. Dunque non mi pare troppo difficile credere che la selezione naturale abbia effettivamente trasformato una vescica natatoria in un polmone, ossia in un organo destinato esclusivamente alla respirazione.

In effetti sono certo che tutti i vertebrati, provvisti di veri polmoni, sono derivati tramite una normale generazione da un antico prototipo, di cui non si sa nulla, provvisto di un apparato di galleggiamento o vescica natatoria. (p. 179)

Organi rudimentali

Un organo avente duplice scopo può diventare rudimentale o completamente abortito nei confronti dello scopo più importante, rimanendo perfettamente funzionante per l'altro. Per esempio, nelle piante la funzione del pistillo consiste nel permettere ai tubi pollinici di raggiungere gli ovuli racchiusi nell'ovario alla sua base. Il pistillo è formato da uno stigma sostenuto dallo stilo; però in talune composite i flosculi maschili, che ovviamente non possono essere fecondati, possiedono un pistillo allo stato rudimentale, non coronato dallo stigma. Lo stilo però, rimane ben sviluppato ed è rivestito di peli come nelle altre composite, avendo lo scopo di captare il polline dalle antere che lo circondano.

Riflettendo su di essi chiunque deve rimanere colpito da stupore: infatti la stessa capacità raziocinante che ci dice chiaramente che la maggior parte degli organi è perfettamente adattata a determinati scopi, ci dice con altrettanta chiarezza che questi rudimenti od organi atrofizzati sono imperfetti ed inutili. (p. 397)

Bibliography
1. Charles Darwin, L'origine delle specie per selezione naturale (edizione integrale), Grandi Tascabili Economici Newton, quinta edizione: 2009, Roma
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