Meiospora

Durante un ciclo aplo-diplonte, per ripristinare lo stato aploide dei gameti della successiva generazione, si rende necessario il meccanismo riduzionale, la meiosi, che avviene a carico di opportune cellule del diplofito maturo sviluppatosi dallo zigote. Dalla meiosi si formano le meiospore. A differenza dei gameti, le meiospore (aploidi come lo sono i gameti) sono capaci di germinare da sole, dando luogo all'organismo aploide, chiamato gametofito, su cui al momento opportuno si formeranno i gameti.

Le meiospore si formano nello sporangio che è costituito: nel caso meno evoluto (alghe) dalla parete della cellula madre delle 4 spore; da un involucro, mono- o pluristratificato e pluricellulare, di cellule sterili nelle piante terrestri.

Si ha isosporia quando le spore sono tutte morfologicamente uguali. Talvolta, come si vedrà nelle Felci e negli Equiseti, da piante isosporee si possono avere gametofiti maschili e femminili distinti cioè eterotallici. Ciò non è dovuto a polarizzazione sessuale genetica, ma a fattori ambientali od ormonali che determinano l'insorgenza dell'uno o dell'altro gametofito. La sessualità a carico dello sporofito compare a livello di eterosporia, quando si distinguono macrospore (femminili) portate dal macrosporangio e microspore (maschili) portate dal microsporangio. Nelle Cormofite gli sporangi sono situati in organi particolari che noi chiamiamo sporoteci, nei quali si è accentuata la protezione delle cellule fertili con opportuni strati tissutali.

Vedi anche

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