Legno

Lo xilema (o legno o adroma) è il tessuto conduttore atto al trasporto della linfa grezza, ovvero acqua e soluti, dalla radice agli altri tessuti della pianta. Ha origine primaria, derivando dal procambio, o secondaria, derivando dal cambio.[4]

La molecola che caratterizza lo xilema e gli conferisce resistenza meccanica (necessaria per opporsi alla chiusura dei vasi) è la lignina, che ispessisce la parete cellulare del vaso mentre il citoplasma si riduce fino a sparire del tutto (facilitando il trasporto delle soluzioni), in modo che a differenziazione completata il vaso è morto. La lignificazione contribuisce anche ad una maggiore solidità della pianta, al punto che in alcune tracheidi (vedi sotto), la funzione meccanica finisce col prevalere rispetto a quella di conduzione (e in questo caso si parla anche di fibrotracheidi). [4]

La disposizione dello xilema varia a seconda del tipo di stele.

Esistono due tipi fondamentali di elementi conduttori nel legno: le tracheidi (o vasi chiusi) e le trachee (vasi aperti).

Tracheidi

Le tracheidi (o vasi chiusi), si originano da una sola cellula che conserva la parete in tutta la sua estensione, quindi anche trasversalmente (da cui il nome di vasi chiusi), ed è allungata e appuntita alle estremità. Generalmente non superano la lunghezza di 1 mm.
Le tracheidi sono presenti in tutte le piante vascolari. Nelle Pteridofite e nelle Gimnosperme sono anzi gli unici elementi conduttori1. [4]

Trachee

Le trachee (o vasi aperti) sono costituite da tante cellule disposte una sull'altra (longitudinalmente) che riassorbono le loro pareti trasversali (da cui il nome di vasi aperti) in modo da realizzare un unico tubo (di origine quindi 'sinciziale') formato da molti articoli. Le trachee possono raggiungere solitamente una lunghezza di 8-12 cm (in alcuni casi arrivando fino a 2 m). Il loro diametro medio è 0,3 mm [2].
Le trachee sono caratteristiche di tutte le Angiosperme, generalmente assenti nel legno di Pteridofite e Gimnosperme2.

Tipi di ispessimento della parete dei vasi

L'ispessimento della parete nei vasi non è mai totale, infatti alcune zone rimangono celluloso-pectiche ed è proprio attraverso queste finestre permeabili che si può realizzare il passaggio delle soluzioni da vaso a vaso e da questi alle cellule vicine. Si possono avere parecchi tipi di vasi, a seconda del tipo di ispessimento:

  1. Vasi anulati (solitamente tracheidi)
  2. Vasi spiralati (solitamente tracheidi)3
  3. Vasi reticolati (tracheidi e trachee)
  4. Vasi scalariformi (tracheidi e trachee)
  5. Vasi punteggiati (tracheidi e trachee): l'ispessimento della parete è quasi totale. Rimangono non ispessite soltanto piccole aree (di forma circolare o ellissoidale) dette punteggiature4, che si corrispondono su cellule adiacenti mettendo in contatto la cavità di un vaso con quella di un altro (o di una cellula vicina) tramite la lamella mediana composta. I vasi punteggiati, per la loro lignificazione quasi totale, sono caratteristici degli organi completamente differenziati. Le punteggiature possono essere semplici o areolate (queste ultime sono tipiche delle Gimnosperme).

Lo xilema può essere omoxilo (se è costituito da un solo tipo di elementi conduttori), come si ha nelle Gimnosperme, ad eccezione di Gnetum, Ephedra e Welwitschia (Gnetophyta), o eteroxilo, come è nelle Angiosperme e in alcune Crittogame vascolari5.

Inoltre, possiamo distinguere un protoxilema (si differenzia per primo e ha un lume ridotto) da un metaxilema (si differenzia più tardi ed ha un lume più ampio).

Oltre a tracheidi o trachee, lo xilema può essere costituito anche da fibre sclerenchimatiche (fibre xilari o xilematiche o legnose). [1]

Bibliography
1. Anna Speranza, Gian Lorenzo Calzoni, Struttura delle piante in immagini, 1996
2. Anna Speranza, Gian Lorenzo Calzoni, Struttura delle piante in immagini, 1996, p.103
4. Maugini, pp. 68-69

Vedi anche

Collegamenti esterni

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