Plantae

Le piante (sinonimo di Plantae1, Embryobionta, Cormofite, e vegetali) comprendono:

Le piante sono organismi dotati delle seguenti caratteristiche:

L'emersione dall'acqua

Le piante terrestri si sono probabilmente evolute dalle alghe verdi Charophyta.
Non è noto il processo di transizione che ha portato le alghe verdi a migrare nell'ambiente terrestre, comunque si suppone che le odierne piante terrestri abbiano preso origine da alghe di quel tipo, che sono caratterizzate da clorofilla a e b, β-carotene, xantofille quali pigmenti, da amido come prodotto di riserva, e da una parete di composizione analoga a quella della piante terrestri (celluloso-pectica).

Colonizzare l'ambiente terrestre comporta dei vantaggi:

…ma anche degli svantaggi:

  • minore (praticamente azzerata) disponibilità di acqua per le cellule fotosintetizzanti portate fuori dall'ambiente acquatico

Quindi il primo problema da risolvere fu la difesa dal disseccamento (fenomeno che si verifica rapidamente quando un'alga è portata a terra).

  1. La prima soluzione adottata è stata la cutinizzazione delle pareti esterne al fine di renderle impermeabili. La cutina è presente in tutte le Embrobyonta. Assieme alla cutina la pressione selettiva provoca la comparsa di piccole aperture nella superficie impermeabilizzata fino ad arrivare progressivamente agli stomi, valvole complesse la cui apertura è regolata dal turgore delle sue cellule di guardia.
  2. Un secondo passo in avanti fu la comparsa di tessuti specializzati nella protezione:

Il problema della disponibilità di acqua viene risolto solo parzialmente nelle prime piante terrestri, le briofite, che non sono dotate di efficaci tessuti conduttori per l'acqua e che quindi vi rimangono legate.
La prima suddivisione che incontriamo nelle piante terrestri è quindi tra piante prive di tessuti conduttori (piante non vascolari o atracheofite, che sono rappresentate dalle briofite), e piante dotate di tessuti conduttori (piante vascolari o tracheofite).

Evoluzione di sporofito e gametofito

Fuori dall'ambiente acquatico, gametofito e sporofito hanno seguito fin dall'inizio due cammini nettamente diverse in funzione delle cellule riproduttive da loro prodotte, rispettivamente i gameti e le spore.

I gameti hanno come una funzione quella di fondersi tra loro => non possono dotarsi di una parete spessa e impermeabile => la gamia deve avvenire in ambiente acquatico. Ecco perché il gametofito delle piante terrestri è obbligato a vivere in ambiente umido (nelle Briofite appressato al suolo).

Le spore invece, nelle prime forme di vita terrestre hanno la funzione di diffondere copie dell'organismo, potendosi proteggere dal disseccamento per mezzo di una spessa parete impermeabile costituita da sporopollenina. Esse possono quindi sfruttare il vento, e dunque lo sporofito subirà una forte pressione selettiva verso lo sviluppo in altezza ed il portamento ortotropo.

Piante vascolari e atracheofite (Briofite) hanno però percorso due strade evolutive diverse a livello di prevalenza tra le due fasi del ciclo aplodiplonte.
Nelle Briofite prevale il gametofito, nelle tracheofite lo sporofito.

Classificazione delle piante

Collegamenti esterni

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