Pteridofite (Falusi)

Sotto il nome collettivo di pteridofite o crittogame vascolari vengono riunite piante vascolari (tracheofite) che presentano queste caratteristiche:

Si ritiene che il raggruppamento sia polifiletico, cioè costituito da gruppi originatisi indipendentemente, per questo attualmente vengono generalmente trattati come divisioni.

Evoluzione: nelle pteridofite si osservano le premesse per la comparsa del seme

Nelle pteridofite si assiste alla comparsa di 2 importanti innovazioni evolutive, sorte più volte, e indipendentemente, in gruppi diversi:

  1. compare l'eterosporia
  2. nelle pteridofite eterosporee il gametofito si forma già all'interno della parete della spora

Tuttavia non esistono rapporti trofici tra lo sporangio (organo dello sporofito genitore), e la spora, che a maturità è sempre rivestita da una spessa parete impermeabile.

Si notano un paio di punti in comune con le briofite:

  1. Nonostante la presenza dei tessuti vascolari, le p. non sono completamente emancipate dall'ambiente umido a causa delle loro caratteristiche riproduttive: l'acqua è ancora necessaria per l'incontro dei gameti.
  2. l'organo di diffusione è la meiospora: essa germina solo là dove sono presenti condizioni idonee alla vita del gametofito (ambienti umidi per la mancanza di tessuti vascolari e la necessità di proteggere i gameti dal disseccamento). Lo sporofito sarà costretto a svilupparsi nello stesso ambiente umido.

Sistematica

Rhyniophyta

Piccole piante fossili prive di radici.

Psilotophyta

  • Poche specie viventi simili alle Rhyniophyta;
  • primitive per l'assenza di una vera radice;
  • gametofiti micorrizzati.

Lycophyta

Comprendono i licopodi, le selaginelle e gli isoeti, assommando circa 1200 specie.
Le licopodiofite attuali sono piante erbacee, caratterizzate da piccoli fusti ramificati dicotomicamente, che portano foglie lineari o squamiformi, con singola nervatura mediana (microfille).
Le radici sono in massima parte avventizie e si originano dai fusti o da rizofori, organi di aspetto intermedio tra radici e fusti.

Equisetophyta

Gli equiseti comprendono attualmente un solo genere, Equisetum, con meno di 20 specie erbacee prive di accrescimento secondario, ma si conoscono diverse forme arboree fossili del Carbonifero.
I fusti principali comprendono:

  • porzioni sotterranee perenni, a portamento rizomatoso strisciante,
  • porzioni aeree erette, verdi e fotosintetizzanti, di altezza di regola < 1 m, spesso a durata annuale.

Caratteristicamente articolati, con nodi ingrossati evidenti e internodi cavi all'interno (a maturità). Al di sopra di ogni nodo è presente un meristema intercalare che consente l'allungamento longitudinale.
Nello xilema di alcuni equiseti possono esser presenti trachee.
Specie comune: Equisetum arvense (coda di cavallo)

Polypodiophyta (felci)

Comprendono circa 12.000 specie, per la maggior parte erbacee, con fusto sotterraneo (rizoma) da cui nascono foglie portate in rosetta basale. Solo specie di ambiente tropicale, oltre ai fossili, hanno portamento arboreo. In qualche rara specie nello xilema del fusto sono presenti trachee.
Le radici sono avventizie e si originano dal fusto. Le foglie sono macrofille.
Gli sporangi sono solitamente raggruppati in sori, che possono essere o meno protetti da una membrana (indusio) di origine epidermica o da una ripiegatura del margine fogliare.

Le felci vengono comunemente divise in leptosporangiate (sporangi che si originano da una sola cellula e hanno parete monostratificata) ed eusporangiate (sporangi che si originano da un gruppo di cellule e hanno parete pluristratificata).
Le felci leptosporangiate comprendono la grande maggioranza delle specie attuali e hanno un meccanismo di deiscenza perfezionato (annulus ecc.).
Le felci eusporangiate comprendono circa 400 specie e presentano delle relazioni filogenetiche non chiare con le altre felci (da alcuni escluse dalle Polypodiophyta stesse e inserite tra altre divisioni di pteridofite).
Tra le forme viventi, solo poche specie di felci acquatiche, tutte leptosporangiate, sono eterosporee.
I gametofiti sono piccoli, tallosi (possono ricordare nell'aspetto delle piccole epatiche) e solitamente fotosintetici (portano anteridi e archegoni nelle fellci isosporee, e gametangi di un solo sesso in quelle eterosporee).
Come in tutte le pteridofite, la gamia avviene entro l'archegonio, dove l'oosfera immobile viene raggiunta dagli spermi flagellati.

Le spermatofite sono tutte eusporangiate e si ritiene che rappresentino l'evoluzione di felci eusporangiate eterosporee ancestrali.

Ciclo riproduttivo

Come nelle briofite, la riproduzione è affidata alle spore (in particolare alle meiospore).

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